“Se lo puoi sognare, lo puoi fare”

“Se lo puoi sognare, lo puoi fare”: lo diceva Walt Disney, un genio dell’immaginazione, un realizzatore di sogni.

Molti pensano che i sogni siano una cosa, e la realtà un’altra.
A me piace credere che ciò che separa il sogno dalla sua realizzazione, sia l’azione.

Agire: nient’altro. Rimanere focalizzati su quel che si desidera di più, risolvendo i problemi man mano che si presentano, insomma pensare alla giornata aiuta.

“Ci vuol passione / molta pazienza / sciroppo di lampone / e un filo di incoscienza / ci vuol farina / del proprio sacco / sensualità latina /
e un minimo distacco…”

cantava Ornella Vanoni.

Passione, pazienza, incoscienza: la ricetta perfetta.

E poi, cogliendo al volo le occasioni, se deve essere, tutti i tasselli vanno a posto da soli a formare quell’immagine che hai tanto desiderato.

Basta cominciare.

“Qualunque cosa tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, comincia. L’audacia reca in se genialità, magia e forza. Comincia ora.” Johann Wolfgang Göethe

È così che un giorno, nell’autunno del 2015, ho cominciato a raccogliere tutte le mie idee sulla pasticceria e a sognare.

Idee, spunti, suggestioni, appunti presi qua e là sui miei quaderni negli anni finalmente organizzati in un racconto, coerente con me e con quello che avrei voluto comunicare con il mio “progetto”.

Ne è venuta fuori una Brochure di una cinquantina di pagine, un racconto fatto di colori, parole e soprattutto immagini (dei miei dolci), su cui campeggiava il logo con le tre s coricate e il nome del progetto, che non sono più cambiati da allora.

Il risultato mi ricordava le agende che tenevo da bambina: riempivo fogli interi di collages, disegni, aforismi, testi di canzoni, riflessioni personali e cosi passavo il tempo oltre lo studio e mi perdevo totalmente a tradurre i miei pensieri in immagini.

La brochure illustrava come sarebbe stata la mia pasticceria, non una pasticceria qualunque:

un posto dove i sogni avrebbero potuto trasformarsi in realtà, una realtà gourmande, fatta di pastafrolla.

Mentre ci lavoravo, oltre a sognare, mi rendevo conto che poteva essere un’idea concreta, fattibile e, perché no? Avrebbe potuto realizzarsi.
E ho cominciato a navigare su Google in cerca di suggerimenti su cosa fare, come muovermi per portare avanti il mio progetto e tentare.

Così mi sono imbattuta nel Bando “STARTUPPER – Servizi di sostegno alla creazione di nuove imprese”

promosso da Unioncamere Lombardia insieme alle Camere di Commercio lombarde, che da li a poco sarebbe stato presentato a pubblico.
Il progetto prevedeva l’erogazione di servizi a filiera gratuiti per supportare chi vuole mettersi in proprio nel percorso di creazione dell’impresa: dalla fase di definizione dell’idea, alla verifica della fattibilità tecnica ed economica, alla nascita effettiva della nuova impresa.

Li ho incontrato i miei primi sostenitori “istituzionali”, in particolare Cinzia che mi ha fatto il primo colloquio e mi ha motivata fin dall’inizio, spronata a non mollare.

“Non sarà facile…ma devi crederci, Rita”

Successivamente, in tutto il periodo di formazione di impresa a cui ho avuto accesso tramite il bando ho incontrato persone che con la loro fiducia mi hanno invitata ad andare avanti.

Man mano che l’idea prendeva forma acquistavo maggiore consapevolezza e ogni fase superata mi faceva capire che ero ad una svolta, ero sulla strada giusta.

Pur arrivando fino in fondo al percorso offerto dal Bando, ho dovuto rinunciare ad aprire la mia attività per mancanza di fondi.

Vengo però a conoscenza di un altro bando che sta per essere varato, “LINEA INTRAPRENDO”, iniziativa di Regione Lombardia e Unione Europea per favorire e stimolare l’imprenditorialità lombarda, mediante l’avvio e il sostegno di nuove iniziative imprenditoriali.
Questa volta si parla di un finanziamento agevolato e non posso che provarci.
Per presentare la domanda ho dovuto lavorare ancora di più e meglio sul mio progetto, farlo crescere come se la mia attività fosse a un passo dall’apertura…

Ho lavorato sodo, tanto che mentre ero in attesa dei risultati pensavo: ormai non torno più indietro.
Bando o non bando, in qualche modo farò. Avrei aperto il mio Atelier comunque.

L’esito è stato positivo.

L’iter burocratico è stato lungo, costellato da una miriade di ostacoli, contrattempi, intoppi… Se la mia motivazione non fosse stata così forte, avrei già mollato mille volte, ma credo troppo nel mio progetto, è tutta la mia vita!

E finalmente adesso ci siamo. E’ quasi fatta.

“… Ci vuol fortuna perché funzioni / i brividi alla schiena / e gli ingredienti buoni / è quasi fatta / zucchero a velo / la gola soddisfatta / e nella stanza il cielo…”

Opening soon!

Se lo puoi sognare, lo puoi fare, diceva Walt Disney

Se lo puoi sognare, lo puoi fare, diceva Walt Disney

Se lo puoi sognare, lo puoi fare, diceva Walt Disney

Se lo puoi sognare, lo puoi fare, diceva Walt Disney

Alcune pagine della mia brochure di presentazione del Progetto

 

Ornella Vanoni in “Rossetto e Cioccolato”, 1995

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6 commenti su ““Se lo puoi sognare, lo puoi fare”

  • Bravissima Rita! Ce l’hai fatta!non vedo l’ora di assaggiare ancora i tuoi favolosi e buonissimi dolci! Per di più io amo la pasta frolla in assoluto! Leggere queste parole mi ha riempito il cuore! In bocca al lupo!

    • Cara Elisa, grazie di cuore per le tue parole e per l’in bocca al lupo, ne ho bisogno! Così come ho bisogno del sostegno affettuoso che mi fate arrivare.
      Un abbraccio a te e a tua sorella e complimenti ancora per la vostra nuova avventura!

  • Bravissima Rita !!! Dopo aver assaggiato i tuoi dolci deliziosi creati con amore e passione, è’ una gioia veder realizzato il tuo sogno ! Leggere queste parole mi ha fatta commuovere e non vedo l’ora di varcare la soglia del tuo dolcissimo atelier.
    Barbara

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